L’adozione a distanza e la legge italiana

Adozione a Distanza e Legge Italiana

Adozione a Distanza e Legge Italiana

L’Italia è un paese generoso riguardo le adozioni a distanza, i versamenti crescono ogni anno, anche se una vera e propria normativa vigente che punisca gli abusi non c’è. Esiste però un’autoregolamentazione delle stesse associazioni benefiche, le quali operano innanzitutto nel rispetto delle leggi italiane. Il sostegno a distanza è stato regolarizzato dall’Agenzia per il terzo settore, ex Agenzia per le Onlus, istituita nel 2000 e attiva sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal 2002. Suo compito era di tenere sotto controllo le organizzazioni non a scopo di lucro e promuovere le iniziative in campo sociale.

A partire dal 2 marzo 2012 l’Agenzia per il terzo settore è stata soppressa e queste funzioni sono passate all’attenzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Per garantire ordine e chiarezza sul tema, già dal 2000, è stato istituito l’Osservatorio SAD, e poi stilata una “Carta dei Princìpi” che espone le linee guida per il sostegno a distanza di minori, alla quale molte organizzazioni hanno aderito, nel rispetto dei princìpi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, nelle Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, nella Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne, e nella legge italiana contro la prostituzione minorile.

È importante conoscere la maniera in cui pratica una Onlus, leggendone lo statuto e controllando che abbia sottoscritto tale Carta, al fine di evitare eventuali truffe e raggiri e per poterne scegliere una che eserciti esclusivamente per la cooperazione, la solidarietà e la tutela dei diritti dei minori.

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