L’adozione a distanza: le cose da sapere

Cose da sapere sull'adozione a distanza

Cose da sapere sull’adozione a distanza

La prima cosa da sapere sull’adozione è che il termine “sostegno” è più consono del termine “adozione” utilizzato normalmente. Infatti il secondo, a differenza del primo, ha chiara valenza giuridica. Le organizzazioni che si occupano di sostegno a distanza (SAD) sono molteplici, si differenziano in base ai progetti proposti, ai luoghi in cui operano e agli obiettivi prefissati. I beneficiari di questi progetti possono essere bambini, famiglie o gruppi di persone (villaggi, comunità, istituti, scuole, ospedali).

La procedura di adozione è semplice: una volta scelta l’associazione, si compila un modulo di richiesta tramite il sito web o telefonicamente, indicando i propri dati anagrafici, le modalità di versamento (rate mensili, semestrali o unica rata annuale) e la tipologia di beneficiario (singolo bambino, famiglie, gruppi). Conservando le ricevute, i versamenti potranno essere fiscalmente deducibili dalle tasse. Si cercherà, inoltre, di garantire il sostegno per tutto il tempo necessario, con la possibilità di interromperlo solo previa tempestiva comunicazione.

Le organizzazioni si pongono come intermediari e sono tenute a comunicare al sostenitore i propri dati, il proprio statuto e i bilanci economici e sociali, informandolo sulla percentuale trannenuta per i costi del progetto (solitamente intorno al 20%) e sulle condizioni del beneficiario tramite corrispondenza con un referente locale. Verrà garantita quindi chiarezza, trasparenza e tutela della privacy, condizioni necessarie affinché il progetto si sviluppi nella maniera più adeguata. Diventa molto importante di conseguenza, la scelta dell’organizzazione e il progetto a cui aderire, un progetto da portare avanti con consapevolezza, serietà e continuità.

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