Adottare da disoccupati: è possibile?

Adottare un bambino è una cosa bellissima, che si può decidere di voler fare per tanti motivi. Ci sono le coppie che si rivolgono all’adozione perché non riescono ad avere figli propri, così come ci sono quelle che preferiscono adottare un bambini pur avendone di propri con la certezza di dare ad un piccolo un futuro migliore.

Sono tanti i requisiti necessari per poter adottare un figlio, tra cui rientra ovviamente anche un discorso economico.

Si può, dunque, adottare un bambino da disoccupati? Non c’è una risposta precisa a questa domanda, perché la legge non stabilisce un reddito minimo da dover avere per poter avere successo nella domanda di adozione. E’ tuttavia fondamentale riuscire a provare (carte alla mano, dunque con la dichiarazione dei redditi) che ci può permettere, economicamente parlando, di crescere un figlio senza fargli mancare nulla.

E’ per questo motivo che se uno dei due genitori risulta disoccupato, o addirittura lo sono tutti e due, potrebbe essere più difficile riuscire ad avere successo nella richiesta di adozione.

Prima di presentarla, dunque, conviene cercare di “prepararsi” il più possibile sul piano economico, il che significa cercare di trovare un lavoro che sia il migliore possibile.

Si può dunque pensare di trovare un lavoro temporaneo, magari in un bar o in un ristorante, di migliorare la propria competenza seguendo dei corsi per disoccupati, così come di prendere un diploma o una laurea (nel caso in cui non li si abbia già).

Ecco dunque che, benché non richiesto per legge, avere una certa solidità economica è fondamentale per poter adottare un bambino.

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